Circolo Scherma Terni

Appunti sulla storia della scherma

scherma Terni asd associazione sportiva dilettantistica spada sciabola fioretto
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La scherma moderna è uno sport che prende il nome dall’omonima arte marziale (scherma tradizionale). 
Questa disciplina olimpica di opposizione, a contesto e variabili aperte, consiste nel combattimento regolamentato – epurato dalle caratteristiche violente – tra due atleti (schermidori), attrezzati con protezioni ed armi bianche incruente distinte in fioretto, spada e sciabola.
Le tre armi identificano le tre discipline olimpiche oggi praticate.
 
Alcuni studiosi fanno derivare il termine “scherma” dal tedesco arcaico “skirmen”, che vuol dire proteggere e, per sinonimia, difendere.
Dal Vocabolario dell’Accademia della Crusca si ritrova questa definizione che esemplifica tale arte: “Scherma, schermire è riparare con arte il colpo che tira il nemico e cercare di offenderlo sempre”.
Per ragioni e scopi di guerra, educazione, addestramento, spettacolo, onore, piacere o sport, la Scherma è stata praticata fin dai tempi antichi usando una grande varietà di armi: partendo dal bastone, alle spade anatoliche, le daghe romane, le katane giapponesi, le spade rinascimentali, lo stocco spagnolo, fino al moderno fioretto elettrico.
Le spade più antiche finora conosciute sono state ritrovate nel sito di Arslantepe, in Turchia, e risalgono all’incirca al 3.300 a.C. (Una spada anatolica simile è stata recentemente rinvenuta a Venezia all’interno di una collezione privata)
Ciò fa risalire l’arte del duello sin all’Età del Bronzo, oltre 5000 anni fa.
Le prime tracce scritte della disciplina della scherma, sino ad ora ritrovate, risalgono agli antichi egizi. In un bassorilievo nel tempio di Medinet Habu – costruito dal faraone Ramses III nel 1190 a.C., nei pressi di Luxor, in Egitto – si trova, infatti, la rappresentazione più antica di un torneo di scherma. Vi sono incisi uomini che si affrontano, equipaggiati di un’arma bianca, di protezioni per il viso, collo ed orecchie.
Il vincitore esulta con la “spada” in mano salutando il il faraone, accompagnato dal suo seguito. Uno scriba annota i fatti su un papiro.
Da questa testimonianza scritta è dunque ipotizzabile che già da tempi più antichi esistessero “giochi con le spade” praticati dai vari popoli antichi per allenarsi al combattimento.
Furono gli antichi greci ad introdurre in occidente l’arte del combattimento con armi bianche e ad esercitarne l’insegnamento e l’addestramento nell’esercito. A fianco dei guerrieri è attestato nell’era ellenica, dal periodo di Pericle (Atene c. 495 a.C. – 429 a.C.), la diffusione di maestri di scherma professionisti, che facevano spesso parte del personale addetto all’educazione dei figli degli aristocratici.
Sono sempre del periodo ellenistico le prime tracce scritte che accennano a particolari tecniche di scherma, ma è solo nel Medioevo che appare il primo manuale schermistico conosciuto è datato intorno alla fine del XIII secolo. Il manoscritto recante il codice “I.33” è notoriamente il più antico trattato occidentale di scherma da duello pervenuto fino ai giorni nostri. Di origine tedesca, reca commenti in latino a corredo delle illustrazioni. In Italia, il più antico trattato scritto da Maestri d’Arme, è quello di Fiore dei Liberi “Flos Duellatorum” (Ferrara, 1410 circa). 
Insieme con i trattati si attestano dunque storicamente le prime scuole di scherma, la quale prosegue la sua funzione nell’arte della guerra e si applica nei duelli da torneo. 
storia della scherma Circolo scherma Terni
Il duello in senso moderno: combattimento formalizzato e consensuale tra due individui, che scaturisce per la difesa dell’onore, della giustizia e della rispettabilità, si sviluppò a partire dal XVI secolo. Inizialmente limitato alla scherma militare, il duello fu esteso all’uso civile ed il suo obiettivo del duello non è mai stato quello della soppressione dell’avversario, quanto ottenere soddisfazione, e cioè ristabilire l’onore dimostrando il proprio coraggio ed abilità mettendo in gioco la propria incolumità.
Le prime forme regolamentate e narrate di duello (attraverso la letteratura e la pittura) si svolsero in Francia ed ivi ebbero il maggior successo. 

Nel XVIII secolo la scherma è parte fondamentale nella formazione dei giovani aristocratici. Essa fa parte delle arti che rafforzano il corpo e prepara alla guerra. Fin dalla tenera età, i figli della nobiltà portano la spada ed imparano a maneggiarla. Nelle accademie militari, infatti, l’addestramento all’arma bianca ha un posto preminente nell’educazione militare. Nell’esercito, gli uomini arruolati praticano anche la scherma, sotto la direzione di un maestro di scherma. È della fine del 1700 l’invenzione della maschera a reticolo, protezione dello schermidore, ad opera del francese Nicolas de La Boëssière. Testimonianza, questa, dell’evoluzione schermistica in atto che vede l’organizzazione di assalti pubblici tra dilettanti.

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È nel XIX secolo che la scherma si consacra ed afferma come disciplina sportiva – avendo progressivamente perso, nel corso dei secoli, la sua funzione in guerra per via dell’invenzione delle armi da fuoco. Nonostante i duelli fossero stati banditi, i grandi romanzi della letteratura dell’epoca, che raccontavano avventure di cappa e spada, continuano ad affascinare il pubblico e mantengono in auge la Scherma. Fioriscono i trattati e si rafforzano e definiscono meglio le scuole nazionali. La disciplina si insegna in sala, a gruppi di giovani allievi e cala così l’attenzione nei confronti degli aspetti violenti del combattimento, scoprendo ed esaltando quelli legati all’esercizio fisico, alla ricerca interiore, all’arte e al divertimento.

Nel 1896, alla prima edizione dei Giochi Olimpici dell’era moderna ad Atene, la scherma – fioretto e spada – è inserita tra le discipline sportive. La sciabola sarà aggiunta nell’edizione del 1900. Lo scopo del combattimento non è più, quindi, quello di uccidere o ferire l’avversario, ma semplicemente di batterlo, utilizzando regole comuni.
Nella scherma olimpica rimane pur sempre l’antico retaggio di quelle che furono le abilità richieste ai guerrieri, così come le regole e le tecniche alla base dell’assalto discendono direttamente dalla storica arte di maneggiare la spada in combattimento e in duello, ma con l’introduzione dei segnali elettrici.

Le armi

Fioretto - Circolo Scherma Terni

Fioretto

𝗕𝗲𝗿𝘀𝗮𝗴𝗹𝗶𝗼 : tutto il tronco, non valide testa, braccia e gambe

𝗖𝗮𝗿𝗮𝘁𝘁𝗲𝗿𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲 𝘁𝗲𝗰𝗻𝗶𝗰𝗵𝗲 : peso complessivo sotto 500 g, lunghezza totale inferiore a 1.100 mm, lunghezza della lama meno di 900 mm, diametro della coccia inferiore a 120 mm

Spada - Circolo Scherma Terni

Spada

𝗕𝗲𝗿𝘀𝗮𝗴𝗹𝗶𝗼 : tutto il corpo

𝗖𝗮𝗿𝗮𝘁𝘁𝗲𝗿𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲 𝘁𝗲𝗰𝗻𝗶𝗰𝗵𝗲 : peso complessivo sotto 770 g, lunghezza totale inferiore a 1.100 mm, lunghezza della lama meno di 900 mm, diametro della coccia inferiore a 135 mm, profondità della coccia sotto 55 mm, eccentricità (spostamento dal centro) della coccia meno di 35 mm.

Sciabola - Circolo Scherma Terni

Sciabola

𝗕𝗲𝗿𝘀𝗮𝗴𝗹𝗶𝗼 : tutta la metà superiore del corpo

𝗖𝗮𝗿𝗮𝘁𝘁𝗲𝗿𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲 𝘁𝗲𝗰𝗻𝗶𝗰𝗵𝗲 : peso complessivo 325-500 g, lunghezza totale inferiore a 1.050 mm, lunghezza della lama meno di 880 mm. L’elsa deve essere contenuta in una forma rettangolare di controllo di 150×140 mm